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differenza pannelli fotovoltaici e solari

Qual è la differenza tra pannelli solari e fotovoltaici?

Conoscere la differenza tra pannelli solari e fotovoltaici può essere utile per chi vuole installare un impianto solare, per produrre energia abbattendo i costi in bolletta e l’impatto sull’ambiente. La luce del sole, infatti, è una fonte di energia alternativa sempre più apprezzata; in quanto è gratuita, ecologica e inesauribile.

Spesso si fa confusione tra gli impianti di solare termico e gli impianti fotovoltaici (del resto visti da lontano, adagiati sui tetti, appaiono tanto simili da essere a volte confusi). Sono due tecnologie completamente diverse.

Differenza tra fotovoltaico e pannelli solari

La principale differenza tra fotovoltaico e pannelli solari riguarda il loro funzionamento, che comporta la destinazione d’uso. I pannelli fotovoltaici convertono la luce solare in energia elettrica. Mentre i pannelli solari termici sfruttano il calore solare per scaldare l’acqua che serve all’impianto sanitario. Entrambi senza l’utilizzo di alcun combustibile e quindi non emettono sostanze inquinanti.

Ma vediamo nel dettaglio la differenza tra pannelli fotovoltaici e pannelli solari, per comprenderne meglio le loro caratteristiche. Ecco in cosa si contraddistinguono questa due tipologie di pannelli:

Materiali

I pannelli fotovoltaici sono realizzati in silicio e metalli nobili, mentre quelli solari termici utilizzano una serpentina di rame, nella quale il glicole (liquido antigelo e resistente all’ebollizione riscaldato dal sole) tramite uno scambiatore rilascia calore all’acqua potabile, producendo così acqua calda sanitaria a bassissimo costo. Esistono di questi impianti sostanzialmente due versioni, a circolazione naturale (a costo zero di funzionamento) e a circolazione forzata (a basso costo di funzionamento). Le manutenzioni annuali per gli impianti di entrambe le tecnologie sono contenute e allineate.

Efficienza e logica d’utilizzo

Il pannello termico ha bisogno di irradiazione diretta (calore solare) quindi spesso la produzione dello stesso si rivela paradossale: in estate può arrivare a fornire acqua calda a 80° mentre invece in inverno funziona discretamente solo in giornate ben assolate! Inoltre, va considerata l’area geografica d’interesse e la destinazione d’uso: può essere una soluzione eccellente per produrre acqua calda sanitaria in una residenza destinata alla villeggiatura estiva, oppure in aree ricettive quali campeggi, appartamenti vacanze…

In aggiunta, può essere utile in aree geografiche idonee anche per le abitazioni primarie. Ovviamente per evitare che la spesa superi l’impresa, è doveroso per le abitazioni primarie effettuare un’attenta verifica tecnica finalizzata ad evidenziare vantaggi e svantaggi.

Il pannello fotovoltaico, che produce energia in un arco temporale definito, in riferimento alla campana solare alla quale è esposto non funziona grazie al calore solare (come sopra) ma alla luce solare. Quindi, risulta più versatile e più distribuibile. Al contrario dell’impianto solare termico, rende anche in giornate parzialmente coperte. Si può collegare a batterie d’accumulo che continueranno a fornire energia elettrica quando la superficie captante sarà fuori dalla campana solare (questo dipende dalla quadratura della superficie captante, dalla capacità dell’accumulo e dalla posizione). Tuttavia, una volta prodotta energia elettrica (al posto di energia termica), si può far funzionare quasi tutto, anche, ad esempio, una pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria e altri generatori elettrici per ricavare un congruo contributo per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti.

Durata nel tempo

Entrambi gli impianti hanno una durata di circa venticinque anni, nel corso dei quali produrranno sempre in maniera costante; dal venticinquesimo anno al trentesimo, si registreranno invece dei cali di resa progressivi, fino all’annullamento.

Costi

È bene precisare che sono impianti realizzati su misura a seconda delle esigenze: i nostri consulenti e i nostri tecnici sono a disposizione per individuare la soluzione migliore, al giusto costo per ogni tipologia di fabbricato.

Va anche detto che chi installa un impianto fotovoltaico o un impianto solare termico, può usufruire di due detrazioni fiscali: al 50% e al 65%. La prima agevolazione prevede una detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute per lavori di ristrutturazione, in cui rientra l’installazione di un nuovo impianto a pannelli solari, fino ad un massimo di spesa pari a 96.000 euro, che verrà restituita in 10 rate annuali di pari importo.

Di questa detrazione possono usufruire le persone fisiche, i contribuenti Irpef, ma non le aziende o gli enti commerciali. La detrazione del 65%, invece, riguarda il risparmio energetico e vi rientra l’installazione di pannelli solari termici, per la produzione di acqua calda sanitaria. Di questo incentivo ne possono approfittare le persone fisiche, gli enti pubblici e le imprese.

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* Curiosità: impianto di solare termico realizzato in Brasile con bottiglie in PE (classica bottiglia in materiale plastico per alimenti). Fonte:
http://www.greenme.it/abitare/risparmio-energetico/10258-pannello-solare-bottiglie-plastica

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