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Quanto consuma una pompa di calore per riscaldare?

Conoscere quanto consuma una pompa di calore può essere molto utile per chi sta cercando una soluzione per riscaldare la propria abitazione contenendo i costi. La pompa di calore, infatti, è un impianto capace di estrarre calore dall’aria o dall’acqua presenti intorno alla casa, utilizzando solo la corrente elettrica e, soprattutto, non pesando sulla bolletta. Ma quanto consuma una pompa di calore per riscaldare?

Consumi di una pompa di calore

Vediamo, dunque, quali sono i consumi di una pompa di calore. Bisogna considerare diversi fattori per poter capire il consumo reale di un sistema di questo tipo, come il modello di pompa di calore che si sceglie, il fabbisogno personale, l’ambiente da climatizzare, la grandezza della pompa e l’utilizzo che se ne fa.

Una pompa di calore garantisce una resa maggiore se viene utilizzata con un impianto radiante, come nel caso del riscaldamento a pavimento. La resa, invece, è minore se la pompa di calore viene utilizzata con un impianto dotato di termosifoni tradizionali.

Quanti kw assorbe una pompa di calore?

Vediamo ora nello specifico quanti kw assorbe una pompa di calore, attraverso un esempio che può aiutare a capire più facilmente il consumo di questo dispositivo.

Un modello di pompa di calore aria-acqua da 5 kW, che viene utilizzato in un’abitazione di circa 120 mq da una famiglia media con termosifoni in alluminio sovradimensionati e una temperatura di mandata intorno ai 50 °C, è in grado di assorbire tra i 500W e i 2000W di potenza durante il suo funzionamento, ma il consumo di elettricità non è costante.

Nella prima ora di accensione, infatti, per poter raggiungere più rapidamente possibile la temperatura preimpostata, la pompa di calore può arrivare a consumare anche 2 kWh. Una volta che ha raggiunto la temperatura preimpostata, invece, la pompa di calore consuma soltanto 0,5 kWh all’ora.

Naturalmente, nei periodi più freddi il costo sarà maggiore, soprattutto negli ambienti più esposti. I consumi, in questi casi, possono arrivare anche a 1.000 kWh al mese.

Pompa di calore: vantaggi

La pompa di calore, oltre a garantire consumi contenuti, offre anche altri vantaggi. Questo dispositivo, ad esempio, non effettuando combustione, risulta particolarmente sicuro. Inoltre, non ha bisogno di una manutenzione periodica programmata, non necessita di alcun tipo di scarico per fumi o condense e, soprattutto, non emette agenti inquinanti nell’ambiente, come avviene invece con i sistemi di riscaldamento a combustione.

Inoltre, se si vuole avere un ulteriore risparmio, si può installare un impianto fotovoltaico da associare alla pompa di calore. In questo modo, la corrente può essere autoprodotta, riducendo notevolmente i costi. Se l’impianto è dotato della batteria di accumulo, nei mesi autunnali e primaverili è in grado di coprire quasi interamente il fabbisogno della pompa di calore. Nei mesi più freddi, invece, è necessario ricorrere a un approvvigionamento minimo, che non va a gravare sulla bolletta.

Pompa di calore: agevolazioni

Se, dopo aver visto quanto consuma una pompa di calore per riscaldamento, si vuole adottare questa soluzione per la propria abitazione è importante sapere che ci sono delle interessanti agevolazioni.

Per installare una pompa di calore, infatti, è possibile approfittare dell’Ecobonus. Effettuando un intervento di riqualificazione energetica, si può beneficiare di un incentivo che prevede una detrazione fiscale del 65% suddivisa in dieci rate annuali dello stesso importo.

Si può avere anche una detrazione del 50%, attraverso il Bonus Ristrutturazioni. Anche questa agevolazione viene ripartita in dieci quote annuali dello stesso importo.

Un ulteriore agevolazione deriva anche dal Conto Termico, il fondo gestito dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, che serve ad incentivare la produzione di energia termica e sostenere gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni.

Come funziona? In pratica, lo Stato ogni anno mette a disposizione 900 milioni di euro, di cui una parte è destinata alle Pubbliche Amministrazioni, mentre l’altra è riservata agli interventi di soggetti privati. Attraverso il Conto Termico è possibile avere un contributo economico diretto per l’installazione di una pompa di calore, equivalente al 65% delle spese sostenute.

Come abbiamo visto in questo articolo dedicato a quanto consuma una pompa di calore, installare un sistema di questo tipo nella propria abitazione può portare diversi vantaggi, anche a livello di risparmio sulle bollette.

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